NON C'E' FEDE SENZA LOTTA

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Gli ipocriti!

 

TRATTO DA "NON C'E' FEDE SENZA LOTTA" N°92

 

L’ipocrita e’ colui che simula atteggiamenti o comportamenti esemplari. Ipocrita e’ la giustizia negata alla famiglia Cucchi, un esempio tra i tanti che si potrebbero fare, che per anni si sono ritrovati a farsi raccontare una “favola”, quella di un figlio tumefatto dalle botte, ma morto solo ed esclusivamente per la negligenza dei sanitari. Una “favola” che ha stravolto una realta’ evidente anche al meno attento degli osservatori. A distanza di quasi 8 anni, e dopo svariati procedimenti che non hanno mai preso in considerazione il comportamento dei carabinieri, ma piuttosto quello dei sanitari che lo avevano avuto in cura dopo l’arresto, la cui condotta non e’ stata certo esemplare, ma Stefano era arrivato in carcere gia’ in quelle condizioni. In questi anni nessuno degli organi giudicanti ha preso in considerazione cio’ che era avvenuto a Stefano nella caserma dei carabinieri prima di arrivare in carcere, solo la caparbieta’ della sua famiglia e dell’avvocato ha permesso oggi di arrivare a un giusto processo che vedra’ sul banco degli imputati i tre carabinieri che hanno massacrato Stefano. Adesso che tutto sembra finalmente aver preso la strada giusta, ancora piu’ squallido e ipocrita appare l’atteggiamento tenuto dallo Stato e dagli apparati che lo rappresentano in questi anni. Piu’ schifoso e insopportabile pensare a quanti non hanno avuto la fortuna di avere la famiglia che Stefano ha, a quante vittime di abusi che non avranno mai giustizia. In un Paese come questo che si definisce civile e democratico la giustizia dovrebbe essere il piano di riequilibrio della vita dei singoli, l’accertamento dei fatti se non riporta in vita i morti rende pace ai vivi, a padri e madri che chiedono risposte ai loro perche’. E invece succede che non c’e’ pace per nessuno, non c’e’ uguaglianza, non c’e’ giustizia.
Il mondo che ci circonda vede la supremazia dei piu’ furbi, che prevalgono sui piu’ leali, l’ipocrisia e’ un’arma che gli appartiene e che gli permette di apparire migliori di quello che sono.
Chi gestisce la nostra gloriosa societa’ in questi ultimi anni ha avuto atteggiamenti ambigui, senza rimarcare lo strafamoso “caso Savona”. Premettendo che nessuno toglie a costui il buon operato attraverso il quale ha permesso la rinascita del Teramo Calcio I9I3, ma nessuno puo’ arrogarsi, in nome di nessun impegno passato, il diritto di giocare con la nostra storia. Se qualcosa abbiamo imparato nelle nostre vite e’ che un uomo che incensa qualcuno in pubblica piazza e qualche minuto dopo gli da un calcio in culo senza un reale motivo, e’ un uomo che non vale un cazzo, perche’ quello che dice non e’ quello che fa, e per quante garanzie economiche possa avere, noi che il Teramo lo seguiamo sempre in qualsiasi categoria, facciamo volentieri a meno di pupazzi di questo tipo. Il soggetto suddetto ha ripetuto tale atteggiamento piu’ volte in questi ultimi anni, e per noi e un parametro di giudizio che vale piu’ di qualsiasi altro risultato sportivo.
L’ipocrisia vi circonda: alla televisione, nelle parole dei personaggi in vista, nei “pensieri” dei social di paranoici soggetti che dietro una tastiera rendono le loro esistenze migliori di quello che sono, nelle persone che vi circondano. Li incontrate ovunque, gli ipocriti, imparate a riconoscerli, imparate a riconoscere le persone da quello che fanno e non da quello che dicono. E prima di tutto, prima di giudicare gli altri facciamoci un bel bagno di umilta’ e impariamo noi a fare prima di parlare. Una curva e’ fatta di uomini prima ancora che di Ultras e tifosi, e se crediamo davvero che puo’ esistere ancora, nonostante tutto, quella meravigliosa idea di luogo aggregativo, costruiamolo insieme, cercando di non farci trascinare alla deriva nella quale il mondo fuori da qui e’ gia affogato.