NON C'E' FEDE SENZA LOTTA

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ORGOGLIOSI DI ESSERE ULTRAS!

 

TRATTO DA "NON C'E' FEDE SENZA LOTTA" N°103

 

Si ripetono come un disco rotto i loro discorsi, le loro trasmissioni, il giudizio di un moralismo pubblico che condanna con l’ipocrisia di chi crede di essere sempre nel giusto. Li ritroviamo per l’ennesima volta dimenarsi nelle loro poltrone televisive, inneggiare alle pene severe tirando sempre in ballo “l’impunita’ degli stadi”, dimostrando di fatto di essere o ignoranti in materia o di fare finta per giustificare nuove ondate repressive. Chiunque si accinga a parlare di un argomento dovrebbe avere una minima informazione su quello che dice, definire gli stadi come delle zone franche in Italia e’ fare un uso criminale dell’informazione. Le leggi speciali per gli stadi in Italia sono una sospensione di diritto che mette in pericolo tutto l’ordinamento costituzionale e la liberta’ dei cittadini, altro che zona franca, qua non e’ garantito neanche piu’ il diritto d’espressione. Il circo mediatico dell’”Ultras mostro”, che ha imperversato in tutti i palinsesti e giornali e’ stato attivato da un ADESIVO. Come gia’ abbiamo detto in passato la cosa piu’ assurda e’ sentire parlare, fare “informazione”, su queste cose in un momento nel quale attorno a noi vediamo il decadimento e la distruzione di una societa’ che di civile, giusto ed equo non ha piu’ nulla, dove e’ sempre piu’ palese che gli interessi di pochi prevalgono su quelli di tutti, senza voler cadere in un populistico elenco di cose che ognuno conosce e vive sulla propria pelle, ci piace puntare lo sguardo sull’ipocrisia delle loro parole. Il “circo” si e’ mosso sull’onda dell’offesa antisemita e razzista, loro che fanno di un subdolo razzismo quotidiano il pane con il quale sfamare la rabbia della gente, mettendo il povero contro chi e’ ancora piu’ povero, spostando lo sguardo da chi invece continua a mantenere la propria ricchezza e il proprio potere a discapito di tutti. Riflettete sull’ipocrisia di tutto questo sul profondo controsenso. Lo sappiamo bene come il bombardamento mediatico serva a spostare l’opinione pubblica, abbiamo vent’anni di leggi speciali per gli stadi che hanno violato i piu’ elementari diritti costituzionalmente garantiti e non solo nessuno si e’ indignato, ma anzi tutto e’ parso legittimato proprio da quelle campagne mediatiche da caccia alle streghe. Non siamo neanche cosi’ stupidi da pensare di cambiare, come con una bacchetta magica, tutto questo, sappiamo bene di sparare con una fionda a chi invece spara con venti cannoni, ma ci basta sperare di aprire almeno una riflessione interiore in ognuno di voi che leggera’ questa fanzine. Sul caso specifico dell’adesivo noi non giudichiamo nessuno, ognuno fa i conti con la propria coscienza e la propria cultura, a noi della politica non frega un cazzo, non leghiamo le nostre esistenze e il nostro essere Ultras a nessuna ideologia pre-confezionata. Gli unici ideali che ci appartengono sono quelli che in anni di militanza hanno contraddistinto la coerenza del vivere Ultras nella nostra citta’, mossi dall’amore per questa terra e i colori che la rappresentano. Nel diario di Anna Frank ci sono tutte le paure e le speranze di una bambina, chiusa in una soffitta, che vive qualcosa che nessun bambino dovrebbe mai vivere: la guerra e la persecuzione razziale. Ripensando a quelle pagine, lontano da ogni ipocrita indignazione e ripetiamo senza avere la presunzione di giudicare nessuno, ci viene da pensare a una bambina che vive le barbarie dell’uomo e alle migliaia di bambini che ogni giorno vivono orrori simili ovunque. Parliamo di meno pensiamo di piu’, tutti.