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I TIFOSI: "GLI HA SPARATO LA POLIZIA"

 

AREZZO (11 novembre) - Il tamtam tra i tifosi laziali è scattato subito. Alcuni di loro riferiscono di aver appreso da altri tifosi, presenti sul luogo che a sparare sarebbe stata la polizia. Secondo i tifosi presenti a Badia al Pino, "non ci sono stati tafferugli, ma solo una piccola scaramuccia tra due auto di tifosi laziali e juventini. Il nostro amico è stato ucciso mentre era in macchina che stava uscendo dal'area di servizio. Gli hanno sparato i poliziotti, scrivetelo, che si trovavano nella carreggiata opposta".

 

L'AVVOCATO:COLPITO AL COLLO MENTRE ERA IN AUTO

 

FIRENZE (11 novembre) - L'avvocato Luigi Conti, qualificatosi come amico di famiglia della vittima, è arrivato alla caserma della stradale di Arezzo e ha detto che Gabriele Sandri è stato colpito nella parte posteriore del collo mentre era in auto. Sempre secondo l'avvocato il proiettile sarebbe entrato nella vettura, una Megane, infrangendo il lunotto posteriore sinistro. L'auto, dopo l'accaduto è stata portata alla caserma della polizia stradale di Arezzo, con all'interno la salma. Il corpo di Sandri è stato poi rimosso intorno alle 13.30.
E' stato un tirassegno. "È un reato perpetrato dalle forze dell'ordine, lo dicono i tifosi, sentite loro. È stato un tirassegno", dice ai giornalisti l'avvocato Conti dopo aver assistito ai primi rilievi nell'auto. "Un tiro a segno?" gli hanno chiesto i giornalisti. "I suoi amici parlano di un colpo sparato in un'auto: voi questo come lo chiamate?", ha aggiunto Conti. A chi gli chiedeva se ci siano dei poliziotti sotto interrogatorio il legale ha risposto: "Non lo so, stanno ancora cercando il proiettile all'interno della macchina". Conti infine, ha aggiunto che "nell'auto non ci sono armi.
Non c'è niente che nemmeno possa essere scambiato per un'arma, né contundente né da sparo".