NON C'E' FEDE SENZA LOTTA

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"Hanno ragione gli ultras".

 

I no global Caruso e Casarini si schierano contro la repressione

 

I leader no global e antagonisti Francesco Caruso e Luca Casarini si schierano con gli ultra' e contro la repressione, scatenando un vespaio di polemiche.

 

TIFOSO UCCISO: CARUSO, BISOGNAVA SOSPENDERE TUTTE LE PARTITE.LA MORTE E' UGUALE PER TUTTI.
ROMA - "Come in occasione della tragica morte dell'agente Raciti, bisognava sospendere tutte le partite di calcio in programma. Dinanzi alla morte, poliziotti o tifosi, siamo tutti uguali e non ci possono essere morti di serie A e morti di serie B, così come non si può lasciare che lo spettacolo continui come se niente fosse successo, perché il business del calcio non si può fermare". Con queste parole Francesco Caruso, parlamentare di Rifondazione comunista, contesta la scelta di ritardare di soli 10 minuti le partite di calcio: "10 minuti che puzzano troppo di ipocrisia". "Spero - aggiunge - che tutti abbiano la decenza questa volta di evitare la solita criminalizzazione del movimento ultrà, mai come oggi del tutto fuori luogo. Non si può morire
a 26 anni per un tragico errore, per il solito proiettile sparato in aria o accidentalmente, ma poi finito nella testa di un povero ragazzo".

 

OMICIDIO SANDRI. CASARINI: "HANNO RAGIONE I TIFOSI"

 

"Hanno ragione". Così Luca Casarini,leader dei centri sociali, intervistato dal Corriere della Sera, giudica le azioni di gruppi di ultras dopo l’uccisione del tifoso della Lazio Gabriele Sandri.
"Stiamo parlando della reazione per un ragazzo di 28 anni che è stato ucciso in mezzo alla strada per niente. Che cosa dovrebbero fare i suoi amici?". "Siamo in mano a forze dell’ordine spinte verso giochi pericolosi. La società e questo modo di governare è dimensionato sull’uso della forza della violenza. Usare armi da fuoco è sempre più normale. E non è certo un problema di politica", aggiunge Casarini che afferma poi: "Quello che è successo al G8 a Genova è successo con un governo di centrodestra. Ma questo governo qui adesso non mi sembra molto meglio. Per questo sabato scendiamo in piazza (a Genova, ndr) per una grande manifestazione", contro "l’impunità della polizia. Delle forze dell’ordine in generale".
All’intervistatore che gli chiede se inviti anche gli ultrà del calcio a partecipare alla manifestazione nel capoluogo ligure, Casarini risponde che "Non spetta a me far e appelli o inviti. Questa manifestazione non l’ho organizzata da solo ma con tante altre persone e associazioni. Però di fronte a simili episodi di violenza non si possono fare discorsi a compartimenti stagni. Qui è un problema di democrazia. Di indignazione generale". A prescindere dalla collocazione politica? "A prescindere" risponde ancora Casarini.