A Rogo-redo, o Rogo-retro – Mansouri fuggiva, aveva alle spalle i suoi inseguitori – si stanno per inaugurare le famigerate olimpiadi invernali mi-co 26.
In questo Rogo si ospiteranno le gare delle discipline del ghiaccio, quelle dell’ ICE, in un clima talmente olimpico da rivelarsi subito infuocato, di più: bellico. E comunque, parliamo sempre di una sede olimpica. Mica, Caivano!
Sport quali l’ hockey, lo short track, il pattinaggio di figura e, testé approvato dal comitato dei giochi con l’ ICE, anche il tiro alla figura mobile.
Figura mobile umana, s’ intende. Preferibilmente, di spalle; mentre scappa, a torto o a ragione, con o senza il giocattolo tra le mani, disperato; braccato da più uomini armati; al buio, nella boscaglia.
Peraltro, un ottimo banco di prova per gli aeditii tiratori sull’ ICE de noatri. Nn ti dico poi la goduria se il mobile bersaglio è un migrante; perfetto se nero per le chiare difficoltà di mira vuoi per l’assenza di luce, vuoi per l’ostica messa al fuoco, vuoi per lo sfondo, insomma, un total black, very very difficul. Di fatto: black sfondato! Medaglia d’oro al tiro alla figura mobile. Umana.
Il tutto, nella nuovissima, bellissima, smontabilissima, costosissima, ma nn ancora ultimatissima, sede del Milano Arena ICE skating (and shooting, aggiungo), mica, Caivano!, la quale, in compagnia di tante altre simili strutture anch’ esse finanziatissime, attenderanno, se tutto va bene, le prossime olimpiadi del 2066 per esser completate; sempre sotto l’ egida dell’ ICE, al tempo già sciolto, e sempre con i finanziamenti in corso. Come il Doge. Sempre sempre. Ed il tiro alla figura. Umana. Nera.
Come Mansouri, nello specifico.
Ma lo sanno tutti, lo hanno scritto sui giornali, detto in tv, appreso dai social, che lui scappava, già reo; che aveva in mano una pistola, ma giocattolo, e distava oltre 20 mt. Quindi, solo una tragica fatalità, una legittimissimissima difesa. Altro che tiro al bersaglio mobile, umano. A saperlo prima.
Nel ns piccolo – se piccolo si può dire! – con tale prestazione, abbiamo già trionfato in questi Giochi con l’ ICE grazie ai rappresentanti delle forze dell’ordine locali e fatto fuori, pardon fatto nostra, la prima medaglia d’oro olimpica ad hominem, Mansouri, in un misto tra biathlon e Sarajevo safari, in una ancora più splendida cornice olimpica, già sede bellica, in quel dì Rogo, mica, Caivano!, senza dare alcun tipo di tregua ai vinti proprio come nel ns stile nei respingimenti, rastrellamenti, traduzioni, penitenziarie o olimpiche che siano, oggi al Rogo come ieri a Minneapolis. Santo Spirito Olimpico e Fiamma on ICE.
Ode allo sport, quindi. E sempre sia lodato, barone, il tiro al bersaglio mobile, umano. E ode all’ ICE, al Rogo, e pure alla Fiamma, sarebbe stato costretto, oggi, ad aggiungere de Coubertin, per questi Olimpic games with ICE. |