NON C'E' FEDE SENZA LOTTA

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DAVIDE LIBERO











IL NO DELLA CURVA FIESOLE AL CODICE DI GRADIMENTO

 

FONTE:Sport People

 

Esprimere liberamente il proprio pensiero e dar voce alla propria passione? Da quest’anno sui gradoni e non solo, queste pratiche che da sempre contraddistinguono la nostra piazza, saranno oggetto di repressione. Evidentemente non bastavano le multe e i daspo a cui i solerti funzionari della questura ci hanno abituato. L’osservatorio per le manifestazioni sportive ha imposto alla LEGA e alla FIGC un nuovo giro di vite non solo agli Ultras, come al loro solito, ma a tutti i tifosi dalla maratona, alla tribuna. Le società calcistiche potranno sospendere o revocare l’abbonamento o il titolo di accesso allo stadio a proprio piacimento. Oltretutto non servirà commettere nessun tipo di reato penale, il giudizio è su norme arbitrarie e soggettive, decise dalla proprietà.
Si pone subito una questione: è stato comunicato ai 13.000 abbonati (ad oggi) l’inserimento di questo nuovo CODICE DI GRADIMENTO? Chi va a comprare l’abbonamento viene informato nei dettagli di tutte le norme e le postille che è tenuto a rispettare? No. L’accettazione del codice di gradimento è implicita all’acquisto del titolo. Grande trasparenza! Prima ti vendo l’abbonamento, poi se urli Juve merda, stai seduto scomposto, scrivi una critica su internet alla società, o se non parcheggi negli adeguati spazi te lo tolgo! La prima cosa che ogni tifoso o ultras deve fare allora, è leggersi il codice (vedi link sotto) per rendersi conto della severità e della stretta repressiva verso cui stiamo andando incontro. Ci stanno chiaramente dicendo: entrate allo stadio solo se siete graditi alla società.
Attenzione non è questione di chi guida la società oggi, che si chiami Della Valle o domani in un altro modo quello che non cambia è che in 92 anni di storia non si era mai visto uno scempio del genere.. Stanno riducendo gli spalti al silenzio ed al grigiore. La passione, l’amore e, perchè no, il senso critico, vengono messi alla porta. Ci siamo sentiti in dovere, per adesso, quantomeno di informare tutti i tifosi viola. La presa di coscienza è il primo passo.
Ogni cittadino, tifoso, deve poter esprimere il proprio pensiero, i propri sentimenti e emozioni in maniera LIBERA. Senza dover temere alcunché.
Nessuno può venirci a dire che non siamo graditi, noi siamo a casa nostra!
A breve verranno date delle indicazioni su un’assemblea a cui saranno invitati tutti i tifosi viola, per spiegare ed approfondire nei dettagli questa delicata tematica anche per evitare distorsioni e speculazioni di giornalai e media complici di tutto ciò.