NON C'E' FEDE SENZA LOTTA

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DAVIDE LIBERO











IL RISPETTO SI GUADAGNA CON IL RISPETTO

 

TRATTO DA NON C'E' FEDE SENZA LOTTA N°120

 

Il principio espresso nel titolo per noi vale nella vita come allo stadio. La curva non e' come gli altri settori, le persone che si mettono dietro il nostro striscione hanno il dovere, ripetiamo dovere, non piacere o potere di portare avanti una linea di pensiero che e' molto di piu’ dei personalismi che molto spesso qualcuno vuole dimostrare. Chi sta sopra la rete non si sta divertendo, non sta facendo becero protagonismo, ma sta li' semplicemente perche' tutto questo rappresenta quella continuita’ di pensiero che e' tradizione della Curva Est. In particolare nella scelta del titolo ci rivolgiamo a chi, additando motivazioni di militanza (che poi quale militanza? Perche' paghi il biglietto della curva dall'ottantanove? Perche' ti sei fatto una trasferta di massa nel 2OO3? Perche’ hai dato una zampata a un giuliese quando avevi 2O anni?), pensa che solo perche’ gli girano le palle che abbiamo pareggiato con il Rieti (nu vide' lu’ Real Madrid! Arcalate da sa piante'!), puo' decidere di salire sulla rete e prendere a parole la squadra, pretendendo rispetto per gli spiccioli del suo biglietto (ecco tienili in tasca e stai a casa, altrimenti aggiungi qualche altro spicciolo e vai nei settori a te dedicati: quelli dei mangiatori di lupini e della contestazione facile). Nessuno deve rompere i coglioni a chi e' obbligato dalla fede ad esserci sempre e a rappresentare in ogni suo gesto qualcosa di molto piu’ grande della voglia di serie B, che serve solo ed esclusivamente per rendere piu’ eccitante la triste vita di qualcuno. Il rispetto a priori, come dicevamo nel titolo, non si deve a nessuno. Nessuno merita rispetto da qualcuno solo perche' e’ nato prima, indipendentemente da quello che ha fatto, con il solo pretenderlo a priori gia' dimostra di non aver altri argomenti che favole. Il rispetto si guadagna dando rispetto innanzitutto a chi in questo momento ci mette la faccia e chi dice di avere militanza, dovrebbe sapere cosa significa metterci la faccia, ma la realta’ e’ che spesso ci si riempie la bocca solo perche' si ha qualcuno di piu’ giovane di fronte. Tutto questo articolo per dire che da questo momento in poi non accettiamo nessuna rottura di coglioni, neanche da chi ha combattuto contro i longobardi nel 4OO d.c. e i ragazzi che sono attualmente in curva, anche se sono giovani sono espressione della tradizione della Curva Est. Chi ha davvero militanza la “sconta” con la repressione, non a chiacchiere. A buon intenditore poche parole.