NON C'E' FEDE SENZA LOTTA

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TUTTO PASSA... LA NOSTRA STORIA RESTA!

 

TRATTO DA "NON C'E' FEDE SENZA LOTTA" N°127

 

La settimana scorsa, Iachini ha organizzato un incontro con i gruppi organizzati. Un incontro dove ovviamente non c’era neanche la stampa, un incontro che non e’ un evento pubblico, ma che si e’ organizzato attraverso contatti fra rappresentanti dei gruppi stessi. Pero’ c’e’ la Digos(!?) L’incontro, come c’era stato descritto, finisce nello stesso momento in cui ci rendiamo conto della presenza degli sbirri. Prima di andare via, ovviamente, facciamo presente perche’ andiamo via, infastiditi non poco, ma certi che sia la scelta piu’ giusta. Del resto il signor Iachini non voleva un incontro con i tifosi, come evinceremo dal video dell’incontro stesso che la societa’ ha in seguito pubblicato sul sito, ma un monologo tutto personale che spazia dai giornalisti all’amministrazione comunale che non mantiene le promesse per i suoi interessi. Forse per questo c’erano gli sbirri, per evitare che la discussione avesse un contradittorio. Per quanto ci riguarda pensiamo che questa societa’ fino ad oggi abbia lavorato bene, ma il ripetersi di atteggiamenti che sono come ritornelli, uguali a quelli che gia’ abbiamo notato in passato, sa tanto di un film gia’ visto. Che l’acquisto del Teramo da parte del signor Iachini passasse attraverso una serie di interessi suoi personali e’ stato anche fin troppo chiaro, anzi gli riconosciamo anche l’onesta’ intellettuale di non aver recitato la parte del tifoso. Ma se pensa che siamo i clienti della sua azienda, come ama definire il NOSTRO Teramo Calcio 1913, ha sbagliato numero e casa e certamente non ha ancora capito con chi ha a che fare. Se pensa che per il semplice fatto di promettere risultati o avere un conto in banca piu’ cospicuo di chi l’ha preceduto, si puo’ permettere di giocare con la nostra ultracentenaria storia, non ci siamo. Gli interessi suoi non sono i nostri, gli introiti che pensa di tirare fuori dal Teramo sono un problema tutto suo, del quale noi non vogliamo neanche essere edotti, come se ogni volta l’assenza degli stessi fosse una minaccia alla nostra stessa esistenza. Il Teramo esiste da centosei anni, Iachini solo da sei mesi. Ripetiamo che la colpa non e’ sua o almeno non tutta, la colpa e’ di questa piazza che non fa in tempo a togliere la lingua da un culo che subito la deve poggiare su un altro. La storiella che si ripete di padroni e ruffiani. A Teramo e’ sempre cosi’. Noi, a differenza della massa priva di spina dorsale di questa citta’, padroni non ne abbiamo mai avuti e non inizieremo ad averne certo oggi. Saremo i primi ad essere felici se il Teramo potra’ avere un processo di crescita’ tale da raggiungere insperati risultati, ma siamo anche i primi ad essere attenti affinche’ essi passino, imprescindibilmente, per il rispetto che si deve alla nostra storia che non conosce categorie, sconfitte o prezzi. Noi siamo il Teramo Calcio 1913, TUTTO IL RESTO PASSA.