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DAVIDE LIBERO











AUC, lettera aperta alla Lega Calcio: «Ma il calcio non era dei tifosi?»

 

FONTE:Sport People

 

“Purtroppo la storia è sempre la stessa: “il campionato deve andare avanti”. La Lega Calcio Serie A ancora una volta antepone i propri interessi alla salute pubblica, alla sicurezza degli interpreti delle manifestazioni calcistiche e alla regolarità stessa delle competizioni che rispecchi il merito sportivo. Per l’ingordigia di ottenere introiti televisivi e soddisfare così i propri interessi, la Lega ha creato un provvedimento che permetta allo spettacolo di proseguire: “the show must go on”… ma questo show a noi tifosi non piace per nulla!

Questo non è il calcio che amiamo, deciso da un consiglio che, invece di pensare alla sicurezza delle persone, ha trovato un escamotage per salvaguardare il proprio portafoglio. Così il campionato prosegue, domani con il 50% degli spettatori, dopo domani con solo 5000 e dopo domani ancora non si sa… Tutto è incerto, tutto cambia, come sono cambiate le decisioni repentinamente nelle ultime ore. Tutto cambia e della veridicità di questo campionato a nessuno importa, per non parlare di quanto interesse ci sia verso i tifosi. Noi, che siamo il dodicesimo uomo in campo, non siamo presi in considerazione. Forse lo saremo solo quando anche l’ultimo dei tifosi si stuferà di essere considerato solo un contribuente economico e “cambierà canale” perché lo spettacolo non gli piacerà proprio più”.