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STORIA DI TERAMO (2°CAPITOLO)

 

UN POPOLO CHE NON CONOSCE IL PROPRIO PASSATO NON HA FUTURO

 

GOTI E BIZANTINI.
Nell’anno 410 i Visigoti di Alarico I, entrarono a Roma saccheggiando la citta’ per 3 giorni, l’evento viene ricordato come il Sacco di Roma. L’Impero Romano che ricordiamo nel 395 alla morte di Teodosio I, viene suddiviso in una parte occidentale e in una orientale, con capitale Costantinopoli l’attuale Istanbul. Nello stesso anno nel quale i Visigoti misero in atto il sacco di Roma arrivarono anche nella nostra terra, la distrussero e la saccheggiarono. Molto incerte tuttavia le notizie relative a questi anni: si presume che la presenza dei Goti nel territorio di Interamnia si sia protratta fino a circa il 552-554. Dopo la fine della guerra gotica (detta anche guerra greco-gotica, fu un lungo conflitto che contrappose l'Impero bizantino agli Ostrogoti nella contesa di parte dei territori che fino al secolo precedente erano parte dell'Impero romano d'Occidente), nel 553 si passo’ sotto il dominio dei Bizantini. I bizantini altro non erano che l’Impero Romano d’oriente, non c'e’ accordo fra gli storici sulla data in cui si dovrebbe cessare di utilizzare il termine "romano" per sostituirlo con il termine "bizantino", anche perche’ entrambe le definizioni sono utilizzate da molti di loro, spesso indistintamente, per designare il mondo romano-orientale fino almeno al VII secolo.

 

Torre Bruciata, antico presidio romano e poi medievale

 

I LONGOBARDI
I Longobardi furono una popolazione germanica, protagonista tra il II e il VI secolo di una lunga migrazione che la porto’ dal basso corso dell'Elba (in tedesco Elbe, in ceco Labe e’ uno dei fiumi piu’ lunghi dell'Europa centrale, 1091 km) fino all'Italia. Entrati a contatto con il mondo bizantino e la politica dell'area mediterranea, nel 568, guidati da Alboino, si insediarono in Italia, dove diedero vita a un regno indipendente che estese progressivamente il proprio dominio sulla massima parte del territorio italiano continentale e peninsulare. Il dominio longobardo fu articolato in numerosi ducati che godevano di una marcata autonomia rispetto al potere centrale dei sovrani insediati a Pavia. Manca un accurata documentazione sulla data esatta dell’insediamento dei Longobardi sul territorio di Teramo. La citta’ (Castrum Aprutiense) faceva parte del Marchesato di Fermo (che si stendeva tra i fiumi Musone e Aterno/Pescara) e che aveva a capo un conte (all'epoca era Anio, Comes Castri Aprutiensis) che governava sulle città minori e sui luoghi fortificati; il Conte (Comes) era sottoposto all'autorità di un duca o marchese (che risiedeva appunto a Fermo). Tra il 740 e il 763 quindi, il Marchesato di Fermo (e con esso anche la Contea aprutina che ne fa parte) e’ sottomesso al Ducato di Spoleto, parte del ”Gastaldato di Aprutium”: uno dei sette gastaldati (per gastaldato s’intende una circoscrizione amministrativa governata da un funzionario della corteregia, il gastaldo o castaldo) nei quali i Longobardi suddivisero l'Abruzzo, con a capo un Comes castri Aprutiensis.

I NORMANNI E LA NASCITA DEL REGNO DI SICILIA
La Contea di Apruzio dalla sua formazione nel VI secolo restera’ in essere fino al secolo XIII quando il suo territorio entrera’ a far parte del Regno di Napoli. Elenco dei Conti aprutini dal VI al XIII secolo sono consultabili nel volume la “Contea di Aprutio” di Francesco Savini. La contea nel 1077 dai Longobardi del ducato di Spoleto (Teramo, fu riconquistata da Guarnieri, signore di Ancona, Fermo e Spoleto) passa ai Normanni del Ducato di Puglia. Nel 1059 i Normanni si stabilirono in Puglia e nel 1076 ci fu l’invasione nell’attuale Abruzzo penetrando nella marca teatina, i Normanni erano guidati da Roberto I di Bassavilla conte di Conversano dal 1135. I Normanni erano un popolo vichingo di origine danese e norvegese che diede il proprio nome alla Normandia, regione nel nord-ovest della Francia. Discendevano dai pirati, guerrieri e conti norreni che dopo varie scorrerie su suolo francese decisero di giurare fedelta’ al re Carlo III dei Franchi occidentali in cambio di una vasta superficie territoriale nel Nord della Francia (allora territorio dei Franchi occidentali). La cultura normanna, come quella di molti altri popoli migratori, era particolarmente versatile e aperta al nuovo: per un certo periodo, questa caratteristica li porto’ a occupare territori europei tra loro eterogenei. Dopo l'insediamento in Normandia (910), nell'XI secolo si riversarono nell'Italia meridionale nel 1017 circa, in Inghilterra (1066), in Francia.

 

 

Nel Sud Italia diedero luogo alla fondazione della Contea di Puglia con gli Altavilla e nel 1130 al Regno di Sicilia. Nel 1140 Teramo entro’ a far parte dei domini di Ruggero, primo re delle Due Sicilie, che rimase sul trono dal 1112 al 1154.

 

AGGIORNAMENTO TRATTO DA "NON C'E' FEDE SENZA LOTTA" RUBRICA "UN POPOLO CHE NON CONOSCE IL PROPRIO PASSATO NON HA FUTURO".