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L'Associazione Culturale Nuove Armonie interviene nel dibattito culturale Teatro - Stadio

 

Sul Nuovo Teatro c'è ancora tantissimo da discutere. Bisogna prendere una decisione con un confronto pubblico aperto, che produca il massimo del consenso. Siamo stufi di proclami e imposizioni dalla politica. Il mondo dell'Arte teramana non deve essere soggetto a decisioni prese da persone non competenti in materia.

Nuove Armonie 2 anni fa aveva chiesto al Sindaco Chiodi di aprire consulte su questo argomento. Aveva chiesto chiarezza sulla modalità di gestione. Aveva chiesto partecipazione degli artisti nelle scelte tecniche di costruzione di quelle sezioni fondamentali per la musica e l'arte (buca-luci-regie etc.etc...) affinchè fossero costruite con i criteri necessari alla massima espressione artistica moderna.

Appello ignorato completamente. Ora a distanza di 2 anni clamorose proteste scendono in campo. Prevedibilissime. E giustissime. Si perchè non è possibile lanciare dei dictat da parte della giunta su un argomento così importante. Nemmeno ricondursi alle elezioni. Cosa c'entra una elezione di un sindaco con la costruzione di un teatro?

La cittadinanza rivendica la possibilità di esprimersi liberamente, come lo statuto comunale dice chiaramente. Consulte, forum dei cittadini sono strumenti essenziali per lo sviluppo di una coscienza civica utile al progresso.

E ancora: Nuove Armonie aveva denunciato la confusione della gara di appalto, e aveva lanciato sospetti sulla gestione, decisa con il costruttore del teatro (Ditta Straferro) e non con la città di Teramo. Infatti sul progetto figuravano pre-accordi con la ditta Spinozzi, attuale gestore del Cine-Teatro Comunale. Una gestione drammatica, piena di buchi. Ora ce la ritroviamo a capo di un progetto milionario, sulla base di un pre-accordo. Un pre-accordo voluto dalla ditta Straferro, per garantirsi la riuscita della gestione. Quindi in pratica la Straferro ora addirittura decide per noi. Per la nostra città.

Nuove Armonie è contro ogni forma di "pre-accordo" che tanto ci fa pensare che è inutile parlare e denunciare. Ci riempie di amarezza e sconforto. Fino a quando la modalità di fare impresa in questa città sarà stabilita da "pre-accordi", ogni speranza di libertà e di sviluppo sarà vana.


E ancora: non ci risulta versata la fidejussione bancaria richiesta alla Straferro per l'aggiudicazione del project.

Sul dibattito teatro-stadio chiediamo immediatamente un tavolo di confronto a tutta la giunta comunale. Chiediamo un atto di "umiltà" alla giunta di Brucchi, un atto di giustizia e una riflessione. Chiediamo di vedere le carte e i progetti.

Appoggiamo la clamorosa protesta degli Ultras di Teramo, perchè quando ci si sente ignorati, quando si ignorarno 3000 firme, una protesta è doverosa.

Chiediamo al Sindaco di fare un passo indietro per poi farne 10 in avanti. Sulla gestione, sul luogo dove costruire, sui progetti interni del teatro. Un referendum popolare costruito con i criteri costituzionali, sarebbe forse il miglior meccanismo per sciogliere il nodo Teatro. Ma soprattutto via ogni pre-accordo e ogni possibilità di minare la libertà dell'espressione di ogni singolo cittadino. Non bisogna avere paura degli strumenti della democrazia, se si è sicuri di essere nel giusto, e di decidere con lungimiranza e accuratezza.