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La speculazione dell’amministrazione comunale per la realizzazione del nuovo teatro

 

L’operazione speculativa portata avanti dall’amministrazione comunale di centro-destra per la realizzazione del nuovo teatro che passa per l’abbattimento del vecchio stadio comunale, sta portando la città di Teramo ad un ulteriore clima di tensione. Ultimo atto l’interruzione del consiglio comunale di giovedì 14, finita in una sgradevole diatriba tra i tifosi e il sindaco Brucchi. Ancora una volta noi proponiamo all’amministrazione comunale di fare un passo indietro, di ripensare tutta la proposta. Ribadiamo la nostra posizione: ci sono le condizioni sia per realizzare il nuovo teatro con adeguate contropartite per il privato che partecipa al project-financing, sia per salvare il vecchio comunale. Condividendo le posizioni a tutela del patrimonio storico sportivo del vecchio comunale, ci sentiamo di aggiungere a questi valori l’utilità materiale che la struttura potrà avere per i prossimi decenni. Infatti proponiamo la realizzazione di un parcheggio multipiano sotterraneo al vecchio stadio (con un project-financing ad hoc), lasciando intatta la struttura in superficie, adeguatamente ristrutturata, utile per manifestazioni polifunzionali (eventi sportivi e culturali di massa) fondamentali per la vitalità di tutto il centro urbano. La gestione dei parcheggi sottostanti, sommata agli introiti delle pubbliche manifestazioni, coprirebbe abbondantemente i costi di manutenzione della struttura. Ci sentiamo di aggiungere che le società sportive, in primis la Teramo calcio, hanno avuto sempre il problema di una seconda struttura dove fare gli allenamenti e non ci potrebbe essere sito migliore del vecchio stadio.
Per la realizzazione del nuovo teatro riproponiamo ancora una volta che nel project-financing venga inserita la vecchia struttura di Piazza Cellini in cui il privato può scegliere tra più ipotesi:
ristrutturazione del vecchio teatro comunale ponendo soluzioni tecniche adeguate per il palcoscenico e per la collocazione dell’orchestra, in contropartita con la realizzazione di una multisala nell’area retrostante il convento della Madonna delle Grazie (con il vantaggio che in quel sito insiste già un ampissimo parcheggio).
Inversione dei fattori: realizzazione nel vecchio teatro di una multisala cinematografica e nell’area retrostante il convento della Madonna delle Grazie il nuovo teatro.
Invertendo i fattori, infatti, il prodotto non cambia. Con la proposta che sta portando avanti l’amministrazione di centro-destra, il numero dei posti disponibili rimarrebbe 800 così come è attualmente nel vecchio teatro, con l’aggravio di un ulteriore caricamento urbanistico del centro storico a seguito dell’ operazione speculativa di oltre 50 milioni di euro a vantaggio solo ed esclusivamente di interessi privati.
La nostra proposta è ulteriormente suffragata dal fatto che l’amministrazione comunale da circa un decennio ha la disponibilità di oltre 3 milioni di euro, messi a disposizione dalla Fondazione Tercas e dall’amministrazione provinciale, per la realizzazione di un opera ex novo che comunque verrebbe a costare di fatto non più di 10 milioni di euro.

 

I PerDavvero