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Il Salento è stato militarizzato

 

FONTE:Comune-Info

 

Che volessero imporre la costruzione del gasdotto Tap ad ogni costo era chiaro, ma l’incredibile militarizzazione del territorio avvenuta negli ultimi giorni a Melendugno, non ha procedenti. O forse sì, in Val Susa ad esempio… La notizia buona, scrive Stef Atrebil, è che nonostante la repressione – gli ultimi a prendere le manganellate sono stati alcuni studenti #NoTap che sono riusciti a far annullare un convegno al rettorato di Lecce – “la gente qui sta prendendo consapevolezza e sta lottando…”. Come si dice “sarà düra!” in salentino?

 

Il governo italiano ha militarizzato Melendugno (dieci mila abitanti e uno dei territori comunali più estesi della provincia di Lecce), per imporre la costruzione di un gasdotto, l’ormai noto Tap (Trans Adriatic Pipeline) che qui la popolazione non vuole e qui ricordiamo il perché.
In primis è un’opera nociva in quanto con le emissioni inquinanti andrà ad aggravare una situazione già allarmante viste le percentuali in crescita di casi di tumore. L’Ilva a Taranto e la centrale termoelettrica a carbone dell’Enel a Cerano (tra le più grandi d’Europa), nel brindisino, fanno già abbastanza danni no?
Secondo è fortemente impattante perché sulla Terra come in mare (il tubo del gasdotto arriva dall’Azerbaijan…), verrà devastato tutto con gravissime conseguenze.
Terzo, noi tutti non abbiamo bisogno di gas visto che consumiamo solo la metà del gas che abbiamo e visto che ormai dovremmo andare verso l’uso di energia pulita.
Infine, e questa è la beffa, c’è la questione delle infrastrutture: con un’abile manovra, quando è stata avviata la privatizzazione per la distribuzione dell’energia, il governo Prodi (1993) si “dimentico’” di estrapolare nel contratto la parte che riguardava la costruzione delle infrastrutture, lasciandole a carico dello Stato, cioè di noi contribuenti, anche se le società sono private. E sapendo che proprio lui è uno di quelli che sta partecipando a questo scempio (cercate cos’è la Hera) ti rendi conto e quasi tocchi con mano la premeditazione di questo scempio contro un territorio e la sua popolazione.
Ecco perché le multinazionali, aziende private, corrono in Italia per costruire, ci guadagnano e non sborsano un quattrino.
Il Salento è stato militarizzato per questo, ma la gente qui sta prendendo consapevolezza e sta lottando. Sono in tanti in questa terra a sperare che le notizie su quanto accade nel Salento si diffondano il più possibile, visto che i media non ne parlano, strano no? Dalla Val Susa a Salento la Terra è sotto attacco, è nostro dovere morale difenderla. Dal Salento alla Val Susa ci privano della Libertà individuale e collettiva, è nostro dovere difenderla. Contro la Tap e la sua violenza è tempo di resistenza.

 

Stef Atrebil Attrice e regista. Vive in Salento