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DAVIDE LIBERO

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Dichiarazione spontanea resa da un ex-poliziotto ad una radio privata romana

 

"Da quanto tempo non è più in servizio?"
CIRCA UN ANNO.
"Ci racconti il motivo del suo intervento"
"HO 43 ANNI, HO PRESTATO SERVIZIO PER CIRCA 11 ANNI ,AL TERMINE DEI QUALI HO DECISO DI CONGEDARMI IN MANIERA SPONTANEA,MA INDOTTO DA FATTI PERSONALI CAUSATI DA MIEI SUPERIORI,RELATIVAMENTE ALLA NON CONFORMITA' DEL MIO ADEGUARMI A DIRETTIVE CHE RITENEVO ECCESSIVE"
"Ci racconti cosa le è successo..."
"NON VOGLIO ANDARE OLTRE QUESTA TESTIMONIANZA,PERCHE' DI COSE DA DIRE NE HO ANCORA MOLTE.MA A DISTANZA DI UN ANNO DAL MIO CONGEDO... TEMO ANCORA DI ESSERE VITTIMA DI RITORSIONI. SEMBRA ASSURDO,MA VI GARANTISCO CHE E' COSI'. HO UNA MOGLIE E 2 FIGLI,CERCATE DI CAPIRMI..."
"Si rende conto che nonostante la voce camuffata (su richiesta ESPLICITA dell'ex poliziotto) potrebbero esserci enti istituzionali ad ascoltare la sua voce?"
"SI, ED HO PAURA.MA DOPO QUELLO CHE è SUCCESSO A QUEL POVERO RAGAZZO SULL'AUTOSTRADA (GABRIELE,NDR) NON POSSO NASCONDERMI IN ETERNO.FORSE ALTRI SEGUIRANNO IL MIO ESEMPIO.."
"Ok,ci racconti..."
"IO PRESTAVO SERVIZIO A TORINO,FACEVO SPESSO LE SCORTE AI TIFOSI.IN OCCASIONE DELLA FINALE DI CHAMPIONS CHE LA JUVENTUS VINSE ALL'OLIMPICO FUI POSTO IN SERVIZIO AL TRENO.
DURANTE IL BRIEFING DEL PERSONALE PRE-PARTENZA IL COMANDANTE DEL REPARTO CI ORDINO',UNA VOLTA SALITI,DI STIPARE I TIFOSI IN VAGONI CONTIGUI E NON FARLI USCIRE DI LI. UNA VOLTA PARTITI,MASSACRARLI DI BOTTE. PRESTANDO ATTENZIONE A CHI AVESSE TELECAMERE O FOTOCAMERE. REQUISIRLE E FARLE SPARIRE."
"Massacrare di botte tifosi senza motivo?"
"SI.QUESTO, CI FU DETTO, PER "AMMORBIDIRLI" PREVENTIVAMENTE". HO VISTO COLLEGHI COLPIRE RAGAZZI DI 18-20 ANNI ALLO STERNO CON I TACCHI DEGLI ANFIBI, ALTRI SCARDINARE I PORTACENERE DELLE FERROVIE DELLO STATO E CON GLI STESSI COLPIRE A PUGNI IN VOLTO I RAGAZZI. MANGANELLATE SENZA MOTIVO SU RAGAZZE,PADRI DI FAMIGLIA. SCENE AGGHIACCIANTI. RIMASI PARALIZZATO.E COINVOLTO ANCH'IO NEL TEMA DI REPRESSIONE DAI MIEI STESSI COLLEGHI,PERCHE' NON PICCHIAVO NESSUNO..."
"Continui..."
"DURANTE IL VIAGGIO DI RITORNO,ALLA STAZIONE OSTIENSE, MI PARE...I TIFOSI, STANCHI DELLE BOTTE E DEI TRATTAMENTI RICEVUTI, SCESERO DAL TRENO E INIZIARONO A TIRARCI DENTRO DI TUTTO. IO RIMASI INCASTRATO IN UN'AREA DI COLLEGAMENTO TRA DUE VAGONI... INSIEME A DEI RAGAZZI DI CASELLE CON LA SCIARPA BIANCONERA. MI PRESERO SOTTOBRACCIO E CERCANDO DI RIPARARSI MI TRASCINARONO CON LORO, DICENDOMI "STIA TRANQUILLO ,VOGLIAMO AIUTARLA". E FU COSI'. FUI COLPITO DA UNA GROSSA PIETRA ALLA GAMBA, UNO DEI RAGAZZI RIUSCI' AD APRIRE UNO SCOMPARTIMENTO E MI ADAGIO' SUL SEDILE,ANDANDO A CERCARE DELL'ACQUA. LO VIDI SOMMERSO DI COLPI DA PARTE DI DUE COLLEGHI NON APPENA VARCO' LA SOGLIA DELLO SCOMPARTIMENTO. E' UNA SCENA CHE NON DIMENTICHERO' MAI..."
"Ci scusi,perchè ha atteso tutto questo tempo?"
"GLIEL'HO GIA' DETTO. SONO UN PADRE DI FAMIGLIA,DUE FIGLI... ORA FACCIO IL PANETTIERE PER CAMPARE. MA HO ANCORA PAURA. COME NE AVEVO CON LA DIVISA ADDOSSO. MA NON DEI TIFOSI. AVEVO PAURA DEI COLLEGHI CHE SAPEVANO DI ME,UNO CHE NON ANDAVA A MASSACRARE LA GENTE SENZA MOTIVO. E NE HO ANCORA..."