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Scontri in autostrada. Le forche per gli ultras, il silenzio sulla gestione dell’ordine pubblico

 

FONTE:InfoAut

 

Ora che avete sbattuto sui giornali le foto di chi deve essere punito. Ora che sappiamo dove lavorano, chi sono i loro figli, quali sono i loro volti, se nella vita avevano già litigato e se dieci anni fa sono stati accusati di qualcosa. Ma non ci si chiede che ruolo ha avuto la polizia in questa storia. Gli “operanti” erano presenti a Badia al Pino, così come al seguito dei VAN dei tifosi e negli altri autogrill dell’autostrada, ma non hanno ritenuto di dover evitare che i romanisti transitassero difronte all’autogrill in cui sostavano alcune centinaia di tifosi del Napoli.

 

Ora che la lettura delle chat, l’ascolto degli audio “inoltrati molte volte”, la scandagliatura dei commenti su facebook vi hanno fornito granitiche prove per invocare leggi speciali. Ora che avete pubblicato infografiche allarmanti sul crescente numero di furti in autogrill. Ora che avete protestato perché quell’ossimoro normativo che è la “flagranza differita” non ha retto all’udienza di convalida dei primi due arrestati. Ora che la vostra giustizia ha iniziato il proprio corso, è possibile che nessuno si faccia domande sulla gestione dell’ordine pubblico?

Che ruolo ha avuto la polizia in questa storia? Gli “operanti” erano presenti a Badia al Pino, così come al seguito dei VAN dei tifosi e negli altri autogrill dell’autostrada, ma non hanno ritenuto di dover evitare che i romanisti transitassero difronte all’autogrill in cui sostavano alcune centinaia di tifosi del Napoli. Gli “operanti” erano presenti e hanno verosimilmente realizzato e divulgato in tempo reale video nelle chat e sui social (ad esempio questo spezzone al minuto 1:40 pubblicato dal corriere non si capisce chi altro può averlo realizzato e divulgato se non un poliziotto) seguendo non si sa bene quale protocollo. La DIGOS di Roma ha provveduto ad effettuare due perquisizioni (senza trovare nulla) contestualmente all’esecuzione dei due arresti il giorno successivo ai fatti senza tenere conto delle minime limitazioni esistenti all’utilizzo della “flagranza differita”. Il ministro Piantedosi in televisione spiega tutto con la penuria di uomini e mezzi a disposizione. Possibile che la spiegazione convinca tutti?

Nessun tentativo di adombrare complotti, ma solo un’amara riflessione: può essere che non ci sia uno straccio di giornalista interessato a capire come si stanno comportando le forze dell’ordine in questa vicenda? Può essere che neanche questa sia l’occasione buona per riflettere su quanto sia arbitraria la gestione dell’ordine pubblico? Può essere che l’unica sagace analisi formulata è “con gli ambientalisti e con i raverz sono cattivi, con gli ultras sono buoni”?